I top 6 di Verona: Il cuore di Alé

La città di Verona offre il connubio perfetto tra antica architettura ed ammaliante leggenda, il tutto avvolto da ampi e ondulati paesaggi prealpini – lo scenario ideale per il ciclismo.

Non c’è quindi da stupirsi se Alé ha fatto di Verona la sua casa. Ed è proprio a soli 30 km a sud della città che i caratteristici completi prendono vita, creati da esperte mani italiane, all’interno dell’azienda di Alé.

Ma la città di Verona non è famosa solo per la tradizione nella produzione di abbigliamento da ciclismo. La cultura e l’architettura risalenti a 2000 anni fa, gli scenari prealpini spettacolari, gli epocali eventi ciclistici e persino il collegamento con Shakespeare, rendono Verona un affascinante luogo da visitare.

Ecco quindi, sei dei numerosi motivi per vedere questa maestosa città del Nord Italia.


1. Partecipare ad una Granfondo Emblematica

Visitare le terre che sono il cuore di Alé significa regalarsi un’esperienza ciclistica capace di catturare l’immaginazione e di mettere alla prova anche i più talentuosi. E’ proprio in queste terre che ogni Giugno viene organizzata l’annuale Granfondo Alé La Merckx, a cui partecipano migliaia di ciclisti pronti ad affrontare le numerose icone che la città ha da offrire ed i meravigliosi scenari che la circondano – come le salite della Lessinia e l’altopiano delle Prealpi Venete al nord della città.


2. Fai Uscire il tuo lato Shakespeariano

Non serve essere degli inguaribili romantici per essere catturati dall’atmosfera shakespeariana che scalda il cuore dei visitatori di Verona. Il leggendario autore ambientò qui tre sue famose opere: Romeo e Giulietta, La Bisbetica Domata ed I Due Gentiluomini di Verona.
I fan della tragica storia d’amore dovrebbero mettere in cima alla lista una visita alla Casa di Giulietta, per ammirare almeno una volta nella vita, il tanto famoso balcone della fanciulla.


3. Nella prima Arena del mondo

La famosa Arena di Verona si trova maestosamente affacciata su Piazza Brà. Seppur costruita nel primo secolo, continua ad aprire le porte al pubblico, accogliendolo tra pareti di pietra calcarea ancora (ed incredibilmente) ben conservate – nonostante un terremoto, nel XII sec, sia riuscito a devastarne le mura esterne.
Ancora oggi, sebbene non siano i 30mila spettatori per cui fu originariamente costruita, l’Arena permette a migliaia di persone di godersi numerosi spettacoli d’Opera messi in scena al suo interno.


4. Pedalando tra le pittoresche prealpi

Il notevole paesaggio che si estende oltre le mura di Verona racchiude panorami del Lago di Garda e della circostante campagna del Parco Naturale della Lessinia; è l’altopiano delle Prealpi Venete con i suoi ricchi prati verdi, i boschi ombrosi e le profonde vallate.
La Lessinia ospita migliaia di bovini da pascolo, ma anche vigneti che producono alcuni dei migliori vini rossi del paese.
I ciclisti non potranno che adorare il Veneto ed ogni sua salita – proprio come quelle che saranno da affrontare nell’Edizione 2018 della Granfondo Alé La Merckx.


5. Fare rifornimento tra le vibrazioni della Piazza.

Piazza Bra è la più grande piazza di Verona e rivendica di essere anche una delle più grandi del paese.
E dopotutto, in che altro modo avrebbe potuto altrimenti spalleggiare la famosa Arena?
Con le sue impareggiabili vedute dell’anfiteatro, ammirabile dalle terrazze dei caffè, Piazza Brà rappresenta il luogo ideale per un pasto rifocillante pre-gara, oppure per gustarsi un buon caffè o un gelato, assaporando l’atmosfera di Verona.
E per una vista dall’alto da un’altra iconica Piazza italiana, visita Piazza Delle Erbe e raggiungi Torre dei Lamberti per godere di vertiginosi panorami della città.


6. Tuffati nel Medio Evo.

Non si può lasciare Verona senza aver visto i magnifici esempi di Italia Medievale. L’architettura classica risalente ai secoli precedenti l’anno mille, è il segno distintivo della città. Gli edifici da non perdere sono la Chiesa delle Sante Teuteria e Tosca, la Basilica di San Zeno – nota come l’ultimo luogo di riposo dei due sventurati amanti: Romeo e Giulietta – e nella parte settentrionale della città, la casa della famiglia Montecchi, completa di un ingresso gotico e di mura merlate.