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IL CICLISMO FA BENE: SE TI FA MALE, STAI SBAGLIANDO QUALCOSA

Se alla fine dell'allenamento vi fanno male la schiena, le ginocchia o i polsi, forse c'è qualcosa di sbagliato nella vostra posizione in bici.
Non è un dettaglio, soprattutto nel lungo periodo e per chi fa tanti chilometri.

Nel ciclismo professionista c'è chi si occupa proprio di questi aspetti per limare ogni possibile attrito e ostacolo alla trasmissione della forza dei ciclisti su pedali, riducendo ogni dispersione.
Si chiama “biomeccanica del ciclismo”: paroloni che in semplicità servono a fare in modo di aver sempre la posizione giusta in sella e nei movimenti, così da:

- fare meno fatica
- essere più performanti.

Ecco i consigli del nostro esperto Renato Rotunno di Velosystem, che aiuta, insieme ad un pool di Tecnici Velosystem, le ragazze del team Alé Cipollini Galassia a dare sempre il meglio.

Le tre cose da controllare subito:

1 TACCHETTE

I piedi sono il primo e più importante contatto con la bici per trasmettere la nostra potenza, quindi le tacchette vanno sempre regolate (e periodicamente controllate) rispetto alla dimensione e alla forma del piede. Questo per evitare di pedalare con il piede troppo avanzato o arretrato, cosa che crea punti morti in cui il pedale gira senza la pressione del piede oltre a prevenire pericolose infiammazioni alle articolazioni.


2 SELLA


Che si debba regolare l'altezza corretta lo sanno anche i bambini, a nessuno piace pedalare “con le ginocchia in bocca”, né in punta di piedi. Più difficile ma altrettanto necessaria è la valutazione della distanza sella/manubrio, da far fare agli esperti perché varia in funzione della proporzione di busto, braccia, capacità di flessione del tratto lombo-sacrale; tutti parametri valutabili attraverso una video analisi della pedalata.


3 MANUBRIO


Il manubrio deve avere perfettamente la larghezza delle vostre spalle, ma non solo. Anche le leve vanno posizionate in funzione delle dimensioni delle mani. Dolori alle dita, formicolii, dolori al collo, non sono normali conseguenze dell'allenamento, sono problemi che si possono (e si devono) risolvere per continuare a divertirsi in bici.

Vi è venuto il dubbio di sbagliare qualcosa?
Rivolgetevi ad un esperto e chiedete un “test biomeccanico dinamico”.

Meno fatica e prestazioni migliori: è il sogno di tutti i ciclisti, non solo dei professionisti!