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percorso granfondo 2017

  • Distanza

    Distanza

    136 km

  • Dislivello

    Dislivello

    2780 m

  • Inclinazione

    Inclinazione

    ripido

  • Superficie

    Superficie

    asfalto

La partenza è sita in una delle “perle” di Verona, visitata dai turisti di tutto il mondo: la maestosa P.zza Bra dove, all’ombra dell’Arena e dei palazzi delle storiche Famiglie Veronesi, i concorrenti inizieranno la loro avventura alla Granfondo Alé La Merckx.

Lasciata P.zza Bra, si inizia a pedalare nelle vie della città scaligera costeggiando i Bastioni Austriaci per dirigersi verso la bassa Valpolicella prima, e poi tra i borghi storici pedemontani. Si passano i paesi di San Pietro Incariano, San Giorgio di Valpolicella, pedalando tra i curatissimi vitigni dei più pregiati vini Veneti (Valpolicella, Valpolicella Superiore, Amarone, Recioto) e costeggiando alcune storiche Ville nobiliari. Si incontra la prima salita a San Giorgio di Valpolicella, uno strappo breve ma inteso, non a caso chiamato anche San Giorgio Ingannapoltron: 3km ma con 270 metri di dislivello, da prendere con la giusta attenzione e senza strafare, la gara è lunga!

Il percorso continua lungo una dorsale in lievissima salita fino al paese di Mazzurega, dove una breve ma tecnica discesa (4.690 m al 7-8%) conduce al paese di Fumane. Giusto lo spazio per tirare il fiato, dopodiché ci si addentra nel territorio del Parco delle cascate di Molina. Qui, dopo 5 km di falsopiano in salita del 2% si trova uno dei punti clou del percorso, l’ormai classica “Cronoscalata del Cannibale”. Sono 9,5km di lunghezza con un dislivello di 592m, che nei primi 7 km riserva pendenze dall’8% al 12% con punte fino al 15%. Passati sotto l’arco del GPM di Breonio si svolta a destra e si prosegue in salita fino a Fosse dove si svolta a destra verso S. Anna d’Alfaedo e poi verso Loc. Barozze. Da qui si punta decisi verso la Valpantena percorrendo la SP34c, una discesa tecnica che richiede attenzione e prudenza.

A questo punto, dopo circa 70 km pedalata comune, i due percorsi si separano: al bivio con la SP14a, mentre i concorrenti del Medio procedono dritti verso il fondo valle, quelli del Lungo svoltano a SX e salgono in direzione Erbezzo. La strada sale in modo regolare fino al paese di Erbezzo (12,5 km con pendenze attorno al 6/7%) e si snoda senza alcuna difficoltà tecnica permettendo quindi ai passisti di “sprigionare i cavalli”.

La Granfondo qui subirà una modifica rispetto al tracciato dello scorso anno. Il crollo di un ponte in zona Passo Fittanze ha infatti costretto a una variazione. Un problema? No, un’occasione per scoprire alcuni percorsi dell’alta Lessinia; zona di scii alpino, di fondo e ciaspole, ma che, vedrete, può dare grandi soddisfazioni anche ai ciclisti. Da Erbezzo (a quota 1118slm), si prosegue quindi per Bosco Chiesa Nuova, S.Giorgio (siamo a quota 1498 slm), Campo Silvano, velo Veronese, Cerro V.se e Azzago per ricongiungersi al tracciato originale all’altezza di Grezzana. Una modifica che coinvolgerà esclusivamente i partecipanti della Granfondo. L’obiettivo è stato sostituire il “vecchio” e apprezzato percorso con un itinerario che fosse tecnico, panoramico e ovviamente in buone condizioni per il passaggio della carovana.

Si scende poi lungo la Valpantena, attraversando in successione i paesi di Bellori, Lugo, Stallavena, Marzana e Quinto, dirigendosi sempre in lieve discesa verso la città di Verona. Continua un susseguirsi di dolci colline e splendide ville venete e, curiosità, a Poiano, si passa accanto alla Chiesa della Madonna dell’Altarol o Latarol, cara ai ciclisti Veronesi che la quarta domenica di ottobre, hanno la consuetudine di festeggiarvi la loro Patrona.

Rientrati in città, arriva la seconda sorpresa: il percorso si conclude infatti quest’anno nella splendida cornice “delle Torricelle”, la zona collinare che domina Verona, e nello specifico in via Caroto. Una modifica necessaria per garantire la viabilità cittadina nel giorno delle elezioni amministrative (Verona elegge il nuovo Sindaco) diventa, anche in questo caso, un opportunità per aggiungere alla gara un tocco in più, che piacerà di certo agli amanti delle sfide. Qui, circondati da un paesaggio spettacolare, i ciclisti saranno infatti chiamati all’ultimo decisivo sforzo, la salita “delle Torricelle”: 3,3 km e 103 m di dislivello, particolarmente insidiosi perché arrivano quando i ciclisti hanno ormai oltre 130 km nelle gambe.

L’arrivo dista circa 2km dalla zona Expo: un percorso segnalato agevolerà il passaggio dei ciclisti dal traguardo all’area del meritato riposo, dove li aspetta il riso party dei Maestri del Riso di Isola della Scala.